Video: Ave Maria a Zio Virgilio

Lo zio Virgilio era un contadino forte, umile e devoto che era solito lavorare 12 ore al giorno sotto il sole rovente, anche quando praticava il digiuno, sempre ascoltando la stazione di Radio Maria. Il suo viso segnato dal tempo era tuttavia illuminato da quella luce che solitamente appartiene alle persone sinceramente devote.

Questa canzone è un requiem in sua memoria.

Il coro si arrichisce del contributo degli amici Filippo (che è anche il nostro regista), Erika ‘the Voice’ Tozzi, Giampiero Vincenzi ed Emanuela Degli Angeli.

La parte della fisarmonica è un vero e proprio duello fra Giampiero e il nostro amico Samuele Loretucci di ‘Ballaonda’.

L’insolita lingua parlata è il Sanscrito e recita le nostre versioni imperfette delle 3 strofe tratte dalla “Bhagavad-Gita”, tradotte approssimativamente come segue (chiediamo scusa agli esperti):

- Capitolo 18, Strofa 61: “Nel cuore di ogni essere vivente risiede il Supremo Signore, O Arjuna, che li fa girare e piroettare come caroselli, come per magia.”
- Capitolo 16, Strofa 21: “Le 3 porte dell’ Inferno sono la lussuria, la rabbia e l’avarizia. Sono estremamente dannose e dovrete allontanarvene ad ogni costo…”
- Capitolo 8, Strofa 5: “Chiunque se ne ricorderà [del Signore] nel momento della morte, lascerà il corpo e si unirà a Me. Di questo non v’e alcun dubbio.”

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